Perchè Capestrano?

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E’ la storia a legare Capestrano all’Ungheria, in particolare un uomo nato proprio in questo piccolo comune che sorge in cima ad una delle tanto caratteristiche colline dell’Italia centrale.

Si tratta di San Giovanni da Capestrano, francescano, teologo, predicatore, inquisitore, patrono dei giuristi e dei cappellani nonché uno dei santi protettori dell’Ungheria. Tra i predicatori italiani del XV secolo fu l’unico ad avere una effettiva risonanza anche all’estero. Come guida degli inquisitori ha organizzato persecuzioni contro gli eretici in diversi territori dell’Europa orientale, dalla Polonia alla Moldavia romena. Nel 1454, papa Callisto III inviò il quasi settantenne Giovanni in Germania con lo scopo di raccogliere con la sua predicazione il maggior numero possibile di crociati contro l’Impero Ottomano. Giunse in Ungheria nel 1455, dove si impegnò a coalizzare la nazione contro i turchi. Dopo aver allestito con successo delle truppe, si unì al campo del condottiero János Hunyadi per aiutarlo nell’opera di difesa di Belgrado ormai assediata dagli eserciti del sultano Maometto II. Gli uomini di Hunyadi e di Giovanni riuscirono a superare il blocco navale dei turchi accedendo così alle fortificazioni degli assediati per infondere loro anche un forte sostegno spirituale. Durante l’assedio Giovanni motivava continuamente i soldati che riuscivano a respingere così i ripetuti assalti. Sulla spinta di questi successi decise allora un’azione coraggiosa. Innalzando un crocefisso guidò al contrattacco le sue truppe di crociati che insieme all’esercito di Hunyadi riuscì a rompere l’assedio definitivamente con gran sorpresa dei turchi. Non molto tempo dopo la vittoria, San Giovanni da Capestrano morì dopo aver contratto la peste che colpì la spedizione militare. Il giorno della morte, 23 ottobre, è stato consacrato alla sua memoria.

Il 23 ottobre 1956, quando folle coraggiose sfilavano per le strade di Budapest, ricorrevano i 500 anni (quest’anno saranno 560) dalla morte di San Giovanni da Capestrano. Da diversi anni dunque Capestrano è per gli ungheresi in Italia luogo di ritrovo e  di commemorazione della rivoluzione e della lotta per la libertà del 1956. In questa occasione viene anche celebrata una santa messa. Gli abitanti di Capestrano poi ebbero un ruolo importante nell’accoglienza dei migranti magiari del ’56.

La I municipalità di Budapest (Budavár) è gemellata con Capestrano. Ivi è collocata anche una piazza, Kapisztrán tér dove sorge una statua (vedi immagine) dedicata a San Giovanni da Capestrano eretta nel 1921 in occasione dei 465 anni dalla morte del santo italiano e dei 700 anni della presenza dell’Ordine francescano in Ungheria.

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